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Posted on Author Mazuzil Posted in Multimedia


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    Cédric Villani Teorie cinetiche, natura della matematica, rapporto con i grandi del passato, insegnamento e bellezza: il grande matematico, medaglia Fields , si racconta. La società Pearson Italia S. Ai sensi degli articoli 13 e 23 del d. Inviare via fax al numero o via posta a Linx — Pearson Italia S. Da qualche anno è rinato l'interesse per l'esplorazione lunare: dallo studio della Luna ci si aspetta di trovare risposte anche a domande sull'origine e l'evoluzione della Terra e di tutto il Sistema Solare.

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    Hai bisogno di aiuto? Contatta il team di supporto! Milgram, Obbedienza allautorit. Linfluenza sociale I termini della questione I tratti dellinfluenza sociale i suoi effetti e i suoi meccanismi. Gabbie inevitabili e rischiose: gli stereotipi Che cosa sono come nascono e come operano Per approfondire Quando i conti non tornano: gli studenti della Berkeley e loperaio intelligente. Oltre la dimensione cognitiva: il pregiudizio Una premessa: la nozione di atteggiamento Pregiudizi positivi e pregiudizi negativi.

    Come si studiano i pregiudizi Come nascono i pregiudizi? La personalit autoritaria i fattori socio-educativi Theodor L. Adorno e lidentit sociale Pregiudizio e conflittualit sociale Come si attenuano i pregiudizi? La condivisione di obiettivi comuni. Majello, Larte di comunicare. Che cosa significa educare Le ambiguit del termine Educatori ed educandi Lazione educativa.

    La comunicazione come trasmissione Lo schema di Shannon Il modello di Jakobson Roman Jakobson Il contesto e le funzioni della comunicazione Le funzioni della lingua secondo Jakobson Il feedback. La comunicazione come azione La pragmatica della comunicazione e la scuola di Palo Alto Il primo assioma: impossibile non comunicare Il secondo assioma: la metacomunicazione Per approfondire Metacomunicazione e messaggi paradossali Il quarto assioma: comunicazione verbale e comunicazione non verbale.

    Perch educare Educare necessario? Jean-Jacques Rousseau Educazione e socializzazione Educare possibile? Oltre la dicotomia natura-cultura: un modello interattivo Dai supertopi di Marian Diamond alla variabilit cognitiva. La riflessione sulleducazione La tradizione pedagogica La riflessione pedagogica nellera delle scienze umane Altre discipline interessate allazione educativa. Savater, A mia madre, mia prima maestra.

    Il valore di educare. La famiglia nelle scienze umane Un oggetto di studio interdisciplinare Caratteristiche della famiglia contemporanea Per approfondire Il contributo della demografia allo studio della famiglia Per approfondire Le ricerche di Aris sulla vita privata.

    Scuola e societ Sistema scolastico e sistema formativo A che cosa serve la scuola Per approfondire Uno sguardo sul nostro sistema dellistruzione Le due facce della selezione scolastica Per una scuola pi giusta: linsegnamento individualizzato don Lorenzo Milani Educazione e scuola Breve storia della scuola moderna. La famiglia nella societ: identit e trasformazioni Dalla famiglia estesa alla famiglia nucleare Famiglia e matrimonio Ruoli maschili e femminili in famiglia Dal patriarca al nonno baby-sitter Le nuove famiglie: le famiglie monoparentali Le famiglie ricostituite Le famiglie unipersonali e le famiglie lunghe Le famiglie di fatto 3.

    La famiglia come ambiente di crescita e di apprendimento Il primo legame sociale: lattaccamento alla figura materna La teoria dellattaccamento di Bowlby Il legame di attaccamento come imprinting John Bowlby. La scuola nella societ che cambia Non si impara solo a scuola Come si impara in classe: tra insegnamento disciplinare e scuola attiva Insegnare oggi Fare scuola fuori dalla scuola: gli educatori di strada Per approfondire Le abilit richieste agli insegnanti.

    I segni dellattaccamento e la sua funzione Genitori e figli: modelli di comportamento e di comunicazione La fortuna e la diffusione dei modelli Clima familiare, dialogo, educazione emotiva. La relazione educativa Per approfondire Analfabetismo e analfabetismi Una relazione comunicativa Comunicazione empatica e dialogo educativo. Essere e avere schede libro M. Lodi, Il paese sbagliato. Diario di unesperienza didattica. Unit 13 A ciascuno il suo metodo 1.

    Utilizzare al meglio le proprie capacit: il metodo Cos il metodo Riflettere sulle proprie capacit: la metacognizione 2. Come usiamo la nostra mente: gli stili cognitivi Diverse strategie per svolgere un compito Ognuno ha il proprio stile cognitivo Stile dipendente o indipendente dal contesto Stile globale o analitico Stile visuale o verbale Stile riflessivo o impulsivo Stile convergente o divergente 3.

    Conoscere il proprio stile cognitivo Limportanza di conoscere anche altre strategie. Dalla teoria alla pratica: qualche consiglio per organizzare meglio lo studio Il lavoro dello studente Organizzare il tempo a disposizione Studiare meglio per studiare meno: suggerimenti operativi Prendere appunti Organizzatori anticipati, riassunti e mappe concettuali Personalizzare il libro di testo La mappa dellUnit Letture Verifica ON LINE e LIM approfondimenti Tre modi di rappresentare il mondo schede libro C.

    Cornoldi, R. De Beni, Imparare a studiare 2. Lessere umano e la cultura t1 Jerome Bruner: il bisogno umano di educazione. Il processo formativo: fra istruzione ed educazione t2 Riccardo Massa: il concetto di formazione La mappa dellUnit Verifica. Le iniziazioni e il loro significato t2 Omero: liniziazione ai riti misterici. Narrazione, scrittura e scuola t3 Jerome Bruner: scuola e insegnamento fuori dal contesto.

    La pedagogia come riflessione sulleducazione t1 Giuseppe Flores DArcais: dalla pratica alla teoria.

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    Storia della pedagogia e storia delleducazione t2 Franco Cambi: le molteplici storie delleducazione. In Egitto e in Mesopotamia: leducazione dei sacerdoti e degli scribi La scuola degli scribi t1 DallIstruzione di Duauf t2 La violenza come mezzo pedagogico. Il modello spartano : leducazione del cittadino-guerriero Gli obiettivi e le pratiche delleducazione guerriera t3 Plutarco: la selezione e lallevamento dei piccoli a Sparta t4 Plutarco: vita comunitaria e formazione militare.

    Il modello ateniese: formazione civile e integrale t5 Tucidide: i valori delleducazione ateniese t6 Mario Vegetti: teatro e educazione nella plis.

    Leducazione in famiglia t1 Dal Deuteronomio: il padre insegni la legge del Signore t2 Il valore di uneducazione severa.

    I sofisti, maestri darte politica t1 Platone: Protagora e lessenza dellinsegnamento sofistico I contenuti dellinsegnamento sofistico t2 Platone: Gorgia e limportanza pedagogica della retorica I significati e le conseguenze della rivoluzione sofistica: virt, sapere, educazione.

    Socrate, educatore che sa di non sapere Dalla critica dei sofisti alla pedagogia socratica La ricerca della verit attraverso il dialogo Socrate t3 Platone: Socrate e larte dellostetrico 3.

    Platone e il legame tra Stato, giustizia ed educazione La Repubblica e il ruolo delleducazione nello Stato ideale. Platone Il curricolo educativo e il ruolo delle discipline t4 Platone: il ruolo della poesia t5 Platone: preparazione alla filosofia e criteri di selezione.

    Le Leggi: la paidia del gioco e dellaffettivit t6 Platone: gioco e sviluppo La relazione educativa e il significato dellapprendimento t7 Platone: amore e formazione spirituale t8 Platone: reminiscenza e maieutica educativa Platone educatore: lAccademia e la trasmissione del sapere t9 Platone: il Fedro e il contrasto fra dialogo e scrittura La mappa dellUnit Verifica. Il curricolo educativo ellenistico Listruzione primaria Gli insegnanti elementari Listruzione secondaria Lefebato Listruzione superiore La retorica La filosofia e la medicina.

    Plutarco e leducazione liberale Il De liberis educandis t1 Plutarco: la figura delleducatore Plutarco t2 Plutarco: la filosofia, rimedio per lanima. Senofonte e il modello educativo persiano t1 Senofonte: il curricolo formativo persiano. Isocrate e la nuova paidia panellenica Il Nicocle: arte oratoria e onest intellettuale LAntdosis: la scuola di retorica e il suo curricolo Isocrate t2 Isocrate: predisposizione, istruzione ed esercizio. La critica ai fondamenti delleducazione ellenistica Luciano di Samosata e la degenerazione del sistema educativo t4 Luciano di Samosata: come diventare un retore alla moda Sesto Empirico e linutilit dellinsegnamento.

    Leducazione romana delle origini: il mos maiorum e Catone La famiglia educatrice e le Dodici Tavole t1 Plinio il Giovane: lantico tirocinio virile Catone e la celebrazione dei valori delleducazione tradizionale 2.

    Lellenizzazione delleducazione romana Cicerone: Il De oratore e la formazione retorica t2 Cicerone: la filosofia indispensabile alloratore Marco Tullio Cicerone Lorganizzazione scolastica Linsegnamento primario Linsegnamento secondario Linsegnamento superiore t3 Plinio il Giovane: la scelta di un maestro di retorica La formazione tecnico-professionale 3. Let imperiale e il nuovo idelae educativo Quintiliano: lInstitutio oratoria e la ripresa dellideale educativo ciceroniano Marco Fabio Quintiliano Il metodo e il curricolo t4 Quintiliano: il valore della scuola pubblica t5 Quintiliano: disciplina, studio e gioco La fortuna dellInstitutio oratoria Seneca: leducazione filosofica e morale nellet imperiale Oltre la cultura del libro: lesempio e il dialogo Lucio Anneo Seneca.

    La nuova pedagogia cristiana t1 Dal Vangelo di Matteo: Ges solo maestro t2 Dal Vangelo di Matteo: la missione educativa della Chiesa t3 Dal Vangelo di Matteo: lattenzione ai fanciulli t4 Dal Vangelo di Matteo: predicazione e attenzione comunicativa 2. Le prime istituzioni educative del cristianesimo t5 Paolo di Tarso: la pedagogia pastorale 3. I Padri greci: la conciliazione tra il messaggio cristiano e la paidia Clemente Alessandrino: il Cristo pedagogo t6 Clemente Alessandrino: pedagogia umana e divina Origene: leducazione cristiana come ritorno a Dio Basilio: limportanza deleloquenza e del lavoro.

    La Regula magistri e la formazione dei novizi t2 Benedetto: il rispetto del fanciullo t3 Egberto di Liegi: gli abusi della frusta I Padri latini: nuovi modelli formativi Gerolamo: lascetismo femminile t8 Gerolamo: consigli didattici Sofronio Eusebio Gerolamo Agostino: leducazione come illuminazione del Maestro interiore Il De ordine: lenciclopedia delle arti liberali Aurelio Agostino Il De magistro: limpossibilit dellinsegnamento e la teoria dellilluminazione t9 Agostino: i maestri e il maestro Il De catechizandis rudibus: lindividualizzazione dellinsegnamento t10 Agostino: bisogna adattare i discorsi agli ascoltatori Le Confessioni: lattenzione agli aspetti psicologici di chi apprende t11 Agostino: un esempio di analisi psicologica Il De doctrina christiana: solo la parola di Dio merita di essere studiata t12 Agostino: limiti di utilit del sapere Marco Aurelio Cassiodoro: il valore della cultura 3.

    Gregorio Magno: il programma educativo della Chiesa t4 Gregorio Magno: semplificare il messaggio pedagogico t5 Gregorio Magno: la Biblia pauperum 4. Let carolingia e la riforma della cultura e delleducazione t8 DallAdmonitio generalis: la necessit dellistruzione t9 DallEncyclica de litteris colendis: la preparazione dei sacerdoti La formazione dellaristocrazia laica.

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    Il caso di Dhuoda t10 Dhuoda: una madre maestra di formazione nobiliare. Psicologia Di tutte le scienze umane, la psicologia probabilmente quella che gode di maggiore popolarit, perch i suoi p c p l gge s , il comportamento e le el z s c l , ci riguardano molto da vicino. Tutti vorremmo conoscere meglio noi stessi e gli altri, imparare con pi facilit, chiarire il senso di comportamenti e fenomeni che ci lasciano perplessi o inquieti, comprendere quali sono le molle del nostro agire quotidiano: a questi interrogativi le ricerche degli psicologi forniscono risposte che, se talora confermano intuizioni istintivamente avvertite dal senso comune, pi spesso hanno un effetto spiazzante, poich ci mostrano aspetti del comportamento umano che non credevamo possibili.

    In questa sezione seguiremo tali ricerche partendo dall l s e mecc sm ps ch c f me l percezione, linguaggio, pensiero e delle modalit con cui il soggetto umano li trasforma grazie ai p cess pp e me ; conosceremo le dinamiche spesso sottili e inavvertite che ci guidano nella c m c z e e pe s le e, in generale, nella nostra espe e z s c le; cercheremo quindi di comprendere in che modo tali cognizioni concorrono unitamente ai contributi delle altre scienze umane a definire la el z ee c , punto nodale di incontro tra il sapere psicologico e la riflessione condotta dai pedagogisti e dagli altri esperti nel campo della formazione.

    Unit introduttiva Dalla m a al c m put r: la p c l g a la ua t r a La ps c l g ha un curioso destino. Tutti ne parlano, pur senza averne unidea precisa o scientificamente fondata. Dovresti andare da uno psicologo, diciamo a qualcuno che si sente depresso o confuso.

    Ci sar una causa psicologica, pensano a volte le persone per spiegare un disturbo fisico che non ha unevidente causa organica. Queste affermazioni, tipiche del senso comune, mettono in luce solo una parte di verit, cio il fatto che l ps c l g p pe e c me e pe ossia come qualcuno che cura le persone affette da determinati disturbi e che l ps c l g h che f e c me s e c p e cio non organica dellindividuo, ma comunque c p ce e g ec lc p.

    L ps c l g , pe , s l q es : essa non si esaurisce nella psicoterapia che solo una delle sue possibili applicazioni e, quando tenta di definire il proprio oggetto di ricerca, ha a disposizione un ventaglio di risposte possibili. In questa prima Unit cercheremo di delineare la fisionomia di tale disciplina, individuando i principali p blem che si pone e le m e a cui tenta di rispondere.

    Per realizzare questo obiettivo, dovremo prima brevemente ricostruire il pe c s s c attraverso il quale, nella cultura occidentale, la psicologia si costituita come una vera e propria scienza.

    Leredit della filosofia Un a d efin izione comu nem ente accettata d i ps c l g scien za d el com p or tam en to e d ei p rocessi m en tali. Ved remo presto com e gli stud iosi abbiano privilegiato ora lu no il com p ortam ento ora laltro i processi m entali d ei due term in i d el binom io, ed esam inerem o i vari sign ificati che qu esti p ossono assu m ere.

    Ma fin dora ps c l g i de e p ossiam o notare che, d al pu nto d i vista etimologico, to en del comportam Studio scientifico la parola p sicologia costitu ita d al su ffisso -logia processi mentali. Letteralm ente, la p sicologia sarebbe du nque la scien za d ellan im a. Dellanim a, intesa come entit d istinta d al corpo e capace d i sopravvivergli dopo la morte, parlano d a sempre le d iverse religioni, attribuendo peraltro a tale entit caratteristiche d ifferenti.

    Ma u n d iscorso su llan im a spogliato d a preoccupazioni strettamente religiose e condotto con i soli mezzi della ricerca razionale stato tentato fin d allantich it, in particolare d alla filosofia. Non a caso, fino alla second a met dellO ttocento la parola psicologia apparteneva a questo am bito d isciplinare: ind icava, cio, la riflessione filosofica su llan im a. Ma che cosa han no detto su llan im a i filosofi antich i e modern i? Le posizion i sono state sp esso molto d iverse.

    Per lim itarci a due esempi: Aristotele, stud ioso greco vissuto nel IV secolo a. Egli si interrog anche su l modo in cu i la mente e il corpo, bench d istinti, potessero interagire e ap prod a u na solu zione cu riosa: ind ividu in fatti nella gh iandola pineale o epifisi il luogo privilegiato d i tale interazione.

    Sia per Aristotele sia per Cartesio, comu nque, parlare d i anim a sign ificava identificare u na serie d i problem i e fenomeni rigu ard anti ci che ora ch iam iamo mente, e a cu i attribu iamo sen sazion i, p en sieri, em ozion i.

    Fu rono proprio i filosofi che si ispirarono a Cartesio p er continu arne o criticarne la dottrina a rendersi conto che i fenom en i e i p roblem i mentali p otevano essere affrontati anche p rescindendo d al riferim ento allan im a nozione comu nque ancora carica d i implicazion i spiritu alistiche e religiose e ad ogn i ipotesi rigu ard ante la su a esisten za e la su a natu ra.

    In Ingh ilterra, ad esem pio, lo stud ioso Joh n Lock e pu bblic nel il Sa ggio sullint ellet t o uma no, in cu i p rov a ricostru ire le tapp e con cu i la m ente.

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    In alcu n i passaggi d ella su a op era, Locke cerc d i motivare le su e teorie con esem pi tratti d allosservazione d ei bam bin i e d elle p ersone affette d a d eficit m entali, afferm ando cos im plicitam ente u n concetto im p ortante, cio che u n o stu d io scien tifico della m en te n on p u p rescin d ere d alla con oscen za d ei su oi m eccan ism i d i svilu p p o e d elle p atologie d el su o fu n zion am en to.

    Il progetto lockiano d i u n a scien za d ei p rocessi m entali riaffior a p i r ip rese nel XVIII secolo, in p ieno clim a illu m in ista. Filosofi com e il francese tien n e Bon n ot d e Con d illac o linglese D avid ind g nd me n m n u l H u m e p rosegu irono la ricerca su i m od i in mente lleg le dee, D v d Hume cu i la m ente elabora, a p artire d alle im p ression i for n i- n t l u l t he nter rre, d e em , tr l de del fu e quell te d ai sen si, lintero p atrim on io d elle su e conoscen ze e del l re he e r du e.

    Hu m e si interrog anche su i m eccan ism i con cu i la m en te collega tra loro le id ee, e ne ind ividu 3: som iglia n za la v ista d i u n ritratto ci fa su bito p en sare allorigin ale , con tigu it sp a zio -tem p orale il ricord o d i u n evento rich iam a alla m ente altr i fenom en i che si sono verificati a p oca d istan za d i tem p o o nelle im m ed iate vicin an ze l s fc ps c l g f e cau salit lid ea d el fu oco su scita qu ella d el calore te, della a e, traslatamen Studio dellanim fiche esso p rod u ce : tesi, qu esta, che av r u n cer to su ce on zi ndotto dalla tradi mente umana, co ier cesso anche tra i p rim i p sicologi.

    Le analisi d ei filosofi han no in fatti lasciato in ered it alla p sicologia u n com plesso d i qu estion i d a cu i essa, p erlom eno ai suoi in izi, ha tratto ind irizzi d i ricerca e ip otesi d a verificare. Problem i com e la n atu ra d elle p ercezion i sen soriali, lor igin e d ei con ten u ti m en tali, i m eccan ism i d i form azion e e d i associazion e d elle id ee han no stim olato le ricerche d egli p sicologi, ricevend one nuove p ossibilit d i risp osta e soprattutto nuove formu lazion i.

    La psicologia filosofica m anca p er d i almeno due requ isiti fond amentali per in serirsi agevolmente in quello che oggi il camp o d i stud i degli psicologi. In primo luogo, la riflessione dei filosofi ha subordinato lo studio della mente a interessi di altro tipo: individuare i fattori che ci permettono una conoscenza oggettiva del mondo fisico, indagare i principi dellagire umano, ricercare il significato ultimo della realt. Pu essere illum inante a questo proposito lEpistola al lettore con cui Locke apre il Saggio sullintelletto umano, dove si afferma che lu nico modo ragionevole per d irimere le discussioni che spesso nascono tra gli individu i intorno a u n certo tema d i riflessione quello di esam inare le capacit dellintelletto u mano, per vedere quali tem i e problem i esso sia effettivamente in grado di trattare.

    Lindagine su lla mente cio solo u n mezzo per forn ire risposte rigorose e criticamente fondate agli interrogativi che luomo si pone costantemente su l mondo, su se stesso, su Dio. Manca quindi u n interesse autonomo per lo stud io della mente e del comportamento come tali.

    In second o luogo, la psicologia dei filosofi p riva d i u n a caratteristica che oggi noi riten iamo ind isp en sabile p er poter defin ire scien za u n certo sapere: lim p iego d i me emp c fond ati cio su esperien ze e osservazion i d irette e d i me em p c me spe me l basati cio su procedu re d i verifica definza, cio ate sullesperie nd fo re du ce ro P nite e ripetibili.

    Qu esto non sign ifica che in p sicologia ci siano verit d im ostrate d ai fatti in m od o incontrover tibile: p ossono in fatti essere m olte le p rosp ettive d a cu i p artire p er cond u rre osser vazion i ed esp erim enti, cos com e m olte sono le p ossibili inter p retazion i d egli esiti a cu i essi ap p rod ano.

    Esistono p er p roced u re d efin ite e r igorose con cu i le r icerch e ven gon o con d ot te : p rocedu re che og n i stu d ioso p u rip rodu rre, in m od o d a p oter con frontare criticam ente le p rop rie conclu sion i con qu elle d i ch i lo h a p receduto.

    Che cosa indica, dal punto di vista etimologico, la parola psicologia?

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    Quali sono i principali ambiti di riflessione che la filosofia ha lasciato in eredit alla psicologia? Perch la psicologia dei filosofi non pu definirsi scientifica? I contributi della fisiologia Se la riflessione dei filosofi indubbiamente u na d elle fonti principali della psicologia, non dobbiamo tuttavia d imenticare il contributo importante d i u naltra d isciplina: la fisiologia. Propriamente, oggi si definisce f s l g lo stud io del fu n zion amento degli organ ism i viventi e dei loro comp onenti.

    Questo tipo d i ind agine docu mentato fin d allantich it: med ici e filosofi occidentali, m a anche arabi, formu larono in proposito ipotesi ingegnose, anche se talora eccessivam ente fantasiose. Un elemento ricorrente nella fisiologia degli antich i era fs l g la tenden za a sopravvalutare le fu n zion i del cuore, dei degl il funzionamento ia ud st e ch za scritto come centro della vita e della p erson alit, e a Scien nenti.

    Aristoteorganismi vivent le, ad esempio, pen sava che il cuore fosse la sede delle emozioni e che il cervello svolgesse in merito u n ruolo solo m arginale d i moderatore, tram ite il raffredd amento del sangue. Questa medesim a form a d i card iocentrismo era presente gi nella cu ltu ra degli Egizi, i qu ali im balsam avano i cad averi lasciando il cuore al suo posto mentre tutti gli altri organi ven ivano asportati , perch il defu nto potesse vivere anche nellald il e, viceversa, gettavano il cervello dopo averlo sfilato d alle narici del defu nto, sen za conservarlo in alcu n modo come accadeva invece al fegato e ai visceri.

    In parte ci dovuto alla d isponibilit d i stru menti d i osservazione p i sofisticati e precisi ad esempio il m icroscopio , m a linput fond amentale ai progressi della fisiologia viene d allafferm arsi d i u n nuovo sp irito scientifico, pi ap erto alla sperimentazione, alla verifica e allimpiego d i m etod i qu antitativi, cio basati su calcoli e m isu razion i. Grazie a questa nuova mentalit, gli scien ziati dellet moderna m isero in d iscu ssione le teorie accolte d alla trad izione, d imostrandone sp esso linfond atezza.


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