Leggi, Scarica E Guarda

Leggi, Scarica E Guarda

SCARICA RODIGINI

Posted on Author Faemuro Posted in Internet


    Contents
  1. IX GIORNATE RODIGINE DI COLOPROCTOLOGIA
  2. SPAZIO GIOVANI
  3. PROGRAMMA DI TUTTI GLI EVENTI
  4. CONSORZIO TRASPORTATORI ARTIGIANI RODIGINI

Two Music Edizioni musicali: scarica gratuitamente le basi musicali per le tue serate, compila il tuo Nuovi bellissimi brani dell' orchestra " I RODIGINI"!!. Two Music Edizioni musicali: scarica gratuitamente le basi musicali per le tue serate Nuovo CD dei Rodigini dedicato alla musica da ballo tradizionale. Raccolta, Vol. 5 | Rodigini disponibile in streaming hi-fi, o in download in Vera Qualità CD su safeguardproject.info TI PORTERÒ UNA ROSA è l'album dei RODIGINI per il quale troverai sul nostro sito i testi, ⬇️Scarica #testi, #partiture e #basiMusicali dal nostro sito!⬇️.

Nome: rodigini
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. iOS. MacOS. Windows XP/7/10.
Licenza:Gratuito (* Per uso personale)
Dimensione del file: 60.41 MB

Crema di funghi e zola Castelli con crostini di mais. Tortino di pere e cioccolato con salsa alla vaniglia. Il Gruppo Zani vi invita a festeggiare con noi il S. Natale Spumante Brut la Marca. Cocktail analcolici e succhi esotici freschi.

E' questa la considerazione centrale della requisitoria formulata da Renato Martuscelli al processo che vede imputati medici e infermieri del reparto di psichiatria dell'ospedale San Luca di Vallo della Lucania, per la morte di Francesco Mastrogiovanni.

Il pm ha dunque in gran parte sconfessato l'impianto accusatorio imbastito nella fase delle indagini e di richiesta di rinvio a giudizio da Francesco Rotondo, il magistrato che sin dall'inizio ha lavorato sul caso, disponendo l'immediato sequestro del video registrato dalle telecamere di sorveglianza del reparto psichiatrico, e che poi è stato trasferito.

Nella prima parte della requisitoria - durata un paio d'ore, davanti al presidente del tribunale Elisabetta Garzo —Martuscelli si è soffermato a lungo sui verbali di carabinieri e vigili urbani relativi alle ore precedenti al ricovero quelli dove si descrivono le reazioni di Mastrogiovanni alla cattura avvenuta sulla spiaggia di San Mauro Cilento e le presunte infrazioni al codice della strada commesse dal maestro , oltre a ripercorrere la storia sanitaria di Mastrogiovanni, già sottoposto in passato a due Tso, nel e nel Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia perché saranno giustiziati.

Cassazione e Tar hanno stabilito che non ci sono stati abusi, dandomi ragione piena. Ho le piante secche? E loro: deve venire con noi. Forza, tirate fuori le telecamere, dove sono le telecamere? Siete di Scherzi a parte. Sto male, non sono più lo stesso. A Buoncammino mi hanno messo in una cella minuscola, giusto lo spazio per un letto, il vetro della finestra era rotto, la notte faceva freddo.

Un detenuto mi ha regalato una giacca, un altro i pantaloni della tuta, alla fine ero coperto a strati con in testa una papalina. Mi hanno salvato il carattere e gli altri detenuti. Un ragazzo che sconta otto anni e mezzo perché non ha voluto fare il nome dello spacciatore che gli aveva consegnato la roba.

Otto anni e mezzo, capisci? Mi sento in colpa per loro, solo per loro. Ringrazio le guardie carcerarie, si sono dimostrate sensibili… Mi ha tradito la Sardegna delle istituzioni. Ma adesso voglio il perché, la verità. Ma ho provato vergogna. Non ho fatto un cazzo di niente. Dopo la revoca dei domiciliari per un paio di giorni non ho avuto la forza di tornare a casa. Sono rimasto ad Assemini con gli avvocati, Altieri e Cocco — Cocco per me è un fratello. E le intercettazioni?

Da giorni mi raccontano di assessori che si dimettono, di magistrati che chiedono il trasferimento. Cosa penso oggi dei magistrati? Io sono dalla parte dei pm, lo sono sempre stato! Per esempio, rimanendo in ambito sportivo in tema di legalità, è da rimarcare come l a parola di un altoatesino vale di più di quella di un napoletano. Almeno secondo Alex Schwazer, atleta nato in quel di Vipiteno il 26 dicembre , trovato positivo al test antidoping prima delle Olimpiadi di Londra Era il 28 giugno Due giorni dopo, un test a sorpresa della Wada, l'agenzia mondiale antidoping, avrebbe rivelato la sua positività all'assunzione dell'Epo.

Due giorni dopo, il 30 giugno, l'atleta viene trovato positivo all'Epo. Ma l'insieme della contraddizioni a voler essere gentili non finisce qui. Nella sua confessione pubblica dell'8 agosto , Schwazer ammise di aver assunto Epo a causa di un cedimento psicologico.

Era un brutto periodo, e qualcosa bisognava pur fare. Ma le indagini dei Ros di Trento e dei Nas di Firenze contraddicono la versione dell'assunzione momentanea. Competizione, lo ricordiamo, dove l'atleta di Vipiteno, vinse l'oro alla marcia di 50 chilometri. Infatti, questo si evince anche nel decreto di perquisizione della Procura di Bolzano.

E dire che, oltretutto, è la parola di un carabiniere, qual è Alex Schwazer. L'Italia è un Paese fondato sulla fregatura: ecco tutti i modi in cui gli italiani raggirano gli altri e sé stessi. Dai più alti livelli ai più infimi, dalle truffe moderne realizzate in Rete a quelle più antiche e consolidate.

In Italia, fottere l'altro - una parola più tenue non renderebbe l'idea - è un vizio che è quasi un vanto, "lo ti fotto" è una legge: di più, un comandamento.

E fottuti siamo stati dagli albori della Repubblica. In realtà non si trattava affatto di un armistizio ma di una vera e propria resa senza condizioni da parte dell'Italia. Poiché tale atto stabiliva la sua entrata in vigore dal momento del suo annuncio pubblico, esso è comunemente detto dell'" 8 settembre", data in cui, alle Eisenhower e, poco più di un'ora dopo, alle In quei frangenti vi fu grande confusione e i gerarchi erano in fuga.

La grande ipocrisia vien da lontano. Ci si fa largo tra i morti, ogni pagina è una fossa e ci sono perfino preti che negano la benedizione ai condannati. È un viaggio nella memoria negata, quella della guerra civile, altrimenti celebrata nella retorica della Resistenza..

Le storie inedite di sangue e violenza che completano e concludono "Il sangue dei vinti", uscito nel Si tenga conto che da queste realtà politiche uscite vincenti dalla guerra civile è nata l'alleanza catto-comunista, che ha dato vita alla Costituzione Italiana e quantunque essa sia l'architrave delle nostre leggi, ad oggi le norme più importanti, che regolano la vita degli italiani codice civile, codice penale, istituzione e funzionamento degli Ordini professionali, ecc.

Esecuzioni, torture, stupri. Le crudeltà dei partigiani. La Resistenza mirava alla dittatura comunista. Le atrocità in nome di Stalin non sono diverse dalle efferatezze fasciste. Anche se qualcuno ancora lo nega scrive Giampaolo Pansa. Altra storica menzogna è stata sbugiardata da "Mai più terroni. La fine della questione meridionale" di Pino Aprile. Come abbattere i pregiudizi che rendono il meridione diverso? Come mettere fine a una questione costruita ad arte sulla pelle di una parte d'Italia?

La risposta sta anche negli strumenti di comunicazione odierni, capaci di abbattere i confini, veri o fittizi, rompere l'isolamento, superare le carenze infrastrutturali. E se per non essere più "meridionali" bastasse un clic? Con la sua solita vis polemica, Pino Aprile ci apre un mondo per mostrare quanto questo sia vero, potente e dilagante.

Ma come, già? Terroni a chi? Tre libri sul pregiudizio antimeridionale. Come è nata e come si è sviluppata la diffidenza verso il Sud. Tre libri ne ricostruiscono le origini e provano a ipotizzarne gli scenari. D'accordo, la frase è netta e controversa. Sulla questione meridionale, nell'ultimo secolo e mezzo, si sono sprecati fiumi di inchiostro, tonnellate di pagine, migliaia di convegni. In gran parte dedicati all'indagine sociologica, al pregiudizio politico o alla rivendicazione identitaria.

De Francesco è ordinario di Storia moderna all'Università degli studi di Milano, ma definire il suo ultimo lavoro essenzialmente storico è quantomeno limitativo.

In poco meno di duecento pagine, l'autore traccia l'identikit di un pregiudizio, quello antimeridionale appunto, nei suoi aspetti sociali, storici e politici. Lo fa rincorrendo a una considerevole pubblicistica per niente autoreferenziale, che non si ostina nel solito recinto storiografico.

Il risultato si avvicina a una controstoria dell'identità italiana e, al tempo stesso, a un'anamnesi dei vizi e dei tic dell'Italia Unita.

E' quello che accade nel "Libro napoletano dei morti" di Francesco Palmieri Mondadori. Per narrarla, si fa scudo della voce del poeta napoletano Ferdinando Russo ricostruendo con una certa perizia filologica e una sottile verve narrativa le luci e le smagliature di un'epopea in grado di condizionare la realtà dei giorni nostri.

Ha il respiro del pamphlet provocatorio e spiazzante invece l'ultimo libro di Pino Aprile, "Mai più terroni" Piemme , terzo volume di una trilogia di successo Terroni e Giù al Sud i titoli degli altri due volumi.

Aprile si domanda se oggi abbia ancora senso dividere la realtà sulla base di un fantomatico pregiudizio etnico e geografico che ha la pretesa di tagliare Nord e Sud. E si risponde che no, che in tempi di iperconnessioni reali e virtuali , quelli stereotipo è irrimediabilmente finito. Nelle nuove realtà virtuali, vecchie direzioni e punti cardinali non esistono più, relegati come sono a un armamentario che sa di vecchio e obsoleto. Cominciamo a dire: da quale pulpito viene la predica. Vediamo in Inghilterra cosa succede.

I sudditi inglesi snobbano gli italiani. Ci chiamano mafiosi, ma perché a loro celano la verità. Noi apprendiamo la notizia dal tg2 delle Il loro lavoro è dar la caccia ai criminali, ma alcuni ladri non sembrano temerle: le forze di polizia del Regno sono state oggetto di furti per centinaia di migliaia di sterline, addirittura con volanti, manette, cani ed uniformi tutte sparite sotto il naso degli agenti. Dalla lista, emersa in seguito ad una richiesta secondo la legge sulla libertà d'informazione, emerge che la forza di polizia più colpita è stata quella di Manchester, dove il valore totale degli oggetti rubati arriva a quasi Qui i ladri sono riusciti a fuggire con una volante da E poi.

Cosa sarebbe oggi la Germania se avesse sempre onorato con puntualità il proprio debito pubblico? Forse non a tutti è noto, ma il Paese della cancelliera Merkel è stato protagonista di uno dei più grandi, secondo alcuni il più grande, default del secolo scorso, nonostante non passi mese senza che Berlino stigmatizzi il comportamento vizioso di alcuni Stati in materia di conti pubblici.

E invece, anche la Germania, la grande e potente Germania, ha qualche peccatuccio che preferisce tenere nascosto. Anche se numerosi sono gli studi che ne danno conto, di seguito brevemente tratteggiati. Riapriamo i libri di storia e cerchiamo di capire la successione dei fatti. Come spesso accade in questi casi, i vincitori hanno presentato il conto alle nazioni sconfitte, in primis alla Germania stessa.

Un conto salato, soprattutto quello successivo alla Prima guerra mondiale, talmente tanto salato che John Maynard Keynes, nel suo Conseguenze economiche della pace, fu uno dei principali oppositori a tale decisione, sostenendo che la sua applicazione avrebbe minato in via permanente la capacità della Germania di avviare un percorso di rinascita post-bellica.

I marchi risparmiati furono destinati ad avviare la rinascita economica e il programma di riarmo.

IX GIORNATE RODIGINE DI COLOPROCTOLOGIA

Si sa poi come è andata: scoppio della Seconda guerra mondiale e seconda sconfitta dei tedeschi. Il rappresenta il secondo default tedesco. Il lettore non sia indotto in inganno: secondo le agenzie di rating, anche le rinegoziazioni volontaristiche configurano una situazione di default, non solo il mancato rimborso del capitale e degli interessi la Grecia nel e l'Argentina nel insegnano in tal senso.

Il risultato ottenuto dai tedeschi dalla negoziazione fu davvero notevole:. Sempre secondo gli accordi del '53, il pagamento di una parte degli interessi arretrati fu subordinata alla condizione che la Germania si riunificasse, cosa che, come noto, avvenne nell'ottobre del Non solo: al verificarsi di tale condizione l'accordo del si sarebbe dovuto rinegoziare, quantomeno in parte. Un terzo default, di fatto. Secondo Albrecht Frischl, uno storico dell'economia tedesco, in una intervista concessa a Spiegel, l'allora cancelliere Kohl si oppose alla rinegoziazione dell'accordo.

A eccezione delle compensazioni per il lavoro forzato e il pagamento degli interessi arretrati, nessun'altra riparazione è avvenuta da parte della Germania dopo il Una maggiore sobrietà da parte dei tedeschi nel commentare i problemi altrui sarebbe quanto meno consigliabile.

Tre default, secondo una contabilità allargata. Non male per un Paese che con una discreta periodicità continua a emettere giudizi moralistici sul comportamento degli altri governi. Il complesso da primo della classe ottunde la memoria e induce a mettere in soffitta i propri periodi di difficoltà.

Accidenti, da quale pulpito viene la predica. Non solo. Un altro luogo comune viene sfatato ed abbattuto. La Germania di Angela Merkel è il paese che ha l'economia sommersa più grande d'Europa in termini assoluti.

L'economia in nero teutonica vale miliardi di euro. Sono circa otto milioni i cittadini tedeschi che vivono lavorando in nero. Secondo gli esperti il dato è figlio dell'ostilità dei tedeschi ai metodi di pagamento elettronici. I crucchi preferiscono i contanti.

La grandezza dell'economia in nero della Germania è stata stimata e calcolata dal colosso delle carte di credito e dei circuiti di pagamento Visa in collaborazione con l'università di Linz. In relazione al Pil tedesco il nero sarebbe al 13 per cento, pari a un sesto della ricchezza nazionale.

Quindi in termini relativi il peso del sommerso è minore, ma per volume e in termini assoluti resta la più grande d'Europa. Chi lavora in nero in Germania di solito opera nel commercio e soprattutto nell'edilizia, poi c'è il commercio al dettaglio e infine la gastronomia.

Il livello del nero in Germania comunque si è stabilizzato. Il picco è arrivato dieci anni fa. Nel la Germania ha attraversato la peggiore stagnazione economica degli ultimi vent'anni e all'epoca il nero valeva miliardi. Ora con l'economia in ripresa che fa da locomotiva per l'Europa, il nero è fermo al 13 per cento del Pil. Tornando alla repubblica delle manette ci si chiede.

Eppure nella mia vita non ho mai trovato sulla mia strada una toga degna di rispetto, mentre invece, per loro il rispetto si pretende. A me basta ed avanza essere Antonio Giangrande, senza eguali per quello che scrive e dice. E cosa sono le bande di briganti se non piccoli regni? Anche un bambino comprende che il potere assoluto equivale a corruzione assoluta.

Oggi nessuno parlerebbe o straparlerebbe di assolutismo. I tempi del Re Sole sembrano più lontani di Marte. Per dirla con lo storico Tacito d. E come si manifesta questa passione scandalosa? Detto in termini aggiornati: elevando il tasso di statalismo presente nella nostra società. Engels ragionava in termini di classe, ma nelle sue parole riecheggiava una palese insofferenza verso il protagonismo dello Stato, che lui identificava con il ceto dirigente borghese, che massacrava la società.

Una società libera e giusta è meno corrotta di una società in cui lo Stato comanda in ogni pertugio del suo territorio. Bisogna placarne gli appetiti. Uno Stato efficiente e trasparente si fonda su buone istituzioni, non su buone intenzioni. Se le Istituzioni non cambiano si potranno varare le riforme più ambiziose, dalla giustizia al sistema elettorale; si potranno pure mandare in carcere o a casa tangentisti e chiacchierati, ma il risultato in termini di maggiore onestà del sistema sarà pari a zero.

Altri corrotti si faranno avanti. La controprova? Oggi ci si scontra con una dura realtà. La magistratura di Milano? Un potere separatista. In troppi, in Italia, non hanno ancora capito che non esiste più niente del genere, se non, in misura fisiologica e moderata, a livello di Quirinale-Consulta-Csm.

Ma per il resto procure e tribunali fanno quello che vogliono: basta un singolo magistrato e arrivederci. Prodigio delle toghe: per lo stesso reato salvano il Pd e non il Pdl.

Ma andiamo con ordine. Nel febbraio fervono i preparativi in vista delle elezioni. È sfida tra Roberto Formigoni e Filippo Penati. È il Comune a sollevare dubbi e il caso finisce in Procura. Lo fa appellandosi a una riforma legislativa e il giudice gli dà ragione.

È successo che Bruni, tra i penalisti più stimati della città, ha scandagliato il testo unico delle leggi sulle elezioni. Testo che in sostanza indica in tre anni il tempo massimo per procedere ed emettere la sentenza. Mentre nel caso di Rossi tutto è scattato per un intervento del Comune di Seriate.

Tutti per falso ideologico, come Rossi, e tutti per firme raccolte tra gennaio e febbraio del Non è detto che il destino del democratico Rossi coinciderà con quello degli imputati azzurri di Milano. Strano ma vero. Detto questo parliamo del Legittimo Impedimento.

Nel diritto processuale penale italiano, il legittimo impedimento è l'istituto che permette all'imputato, in alcuni casi, di giustificare la propria assenza in aula. In caso di assenza ingiustificata bisogna distinguere se si tratta della prima udienza o di una successiva. Se invece l'assenza riguarda una udienza successiva alla prima ed in quella l'imputato non è stato dichiarato contumace, questi è dichiarato semplicemente assente. Tre ''tratti distintivi'' della magistratura, ha sottolineato il capo dello Stato, ricevendo al Quirinale i magistrati ordinari in tirocinio , che rappresentano ''un costume da acquisire interiormente, quasi al pari di una seconda natura''.

Napolitano ha chiesto poi rispetto verso la Consulta : serve " leale collaborazione , oltre che di riconoscimento verso il giudice delle leggi, ossia la Corte Costituzionale, chiamata ad arbitrare anche il conflitto tra poteri dello Stato''. Eppure la corte Costituzionale non si è smentita. Per quanto riguarda il Legittimo Impedimento attribuibile a Silvio Berlusconi, nelle funzioni di Presidente del Consiglio impegnato in una seduta dello stesso Consiglio dei Ministri, puntuale, atteso, aspettato, è piovuto il 19 giugno il "no" al legittimo impedimento.

Per le toghe l'ex premier doveva partecipare all'udienza e non al CDM. A deciderlo, nel conflitto di attribuzioni sollevato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri in dissidio con i togati milanesi, è stata la Corte Costituzionale che ha ritenuto che l'assenza dall'udienza non sia stata supportata da alcuna giustificazione relativa alla convocazione di un Cdm fuori programma rispetto al calendario concordato in precedenza.

Siamo allibiti, amareggiati e profondamente preoccupati. La decisione - aggiungono - travolge ogni principio di leale collaborazione e sancisce la subalternità della politica all'ordine giudiziario". Al Cavaliere, si legge, "i deputati hanno confermato che non sarà certo una sentenza giudiziaria a decretare la sua espulsione dalla vita politica ed istituzionale del nostro Paese, e gli hanno manifestato tutta la loro vicinanza e il loro affetto".

Primo: la sentenza è un'offesa al buon senso, tanto varrebbe dichiarare l'inesistenza del legittimo impedimento a prescindere, qualora ci sia di mezzo Silvio Berlusconi. Terzo: la risposta di Berlusconi e del Pdl con lui è di netta separazione tra le proteste contro l'ingiustizia e leale sostegno al governo Letta.

Quarto: non rinunceremo in nessun caso a far valere in ogni sede i diritti politici del popolo di centrodestra e del suo leader, a cui vanno da parte mia solidarietà e ammirazione. Quinto: credo che tutta la politica, di destra, di sinistra e di centro, dovrebbe manifestare preoccupazione per una sentenza che di fatto, contraddicendo la Costituzione, subordina la politica all'arbitrio di qualsiasi Tribunale''.

E' quanto afferma Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl. Nessuna preoccupazione a sinistra. Non si aveva nessun dubbio chi fossero gli idolatri delle toghe. A breve distanza dalla notizia che la Consulta ha negato il legittimo impedimento a Silvio Berlusconi nell'ambito del processo Mediaset, arriva anche la reazione di Rodolfo Sabelli, presidente dell'associazione nazionale magistrati, che ribadisce alle voci critiche che si sono sollevate dal Pdl la versione delle toghe.

La Corte costituzionale ha detto no. Si legge nella sentenza: "Spettava all'autorità giudiziaria stabilire che non costituisce impedimento assoluto alla partecipazione all'udienza penale del 1 marzo l'impegno dell'imputato Presidente del Consiglio dei ministri" Silvio Berlusconi "di presiedere una riunione del Consiglio da lui stesso convocata per tale giorno", che invece "egli aveva in precedenza indicato come utile per la sua partecipazione all'udienza".

Ma è veramente imparziale la Corte costituzionale? La decisione della Consulta è arrivata con nove voti a favore e sei contrari. Quanto al Lodo Alfano , si sottolinea che il mutamento di indirizzo della Corte "oltre che una scelta politica si configura anche come violazione del principio di leale collaborazione tra gli organi costituzionali che ha avuto la conseguenza di sviare l'azione legislativa del Parlamento".

Berlusconi dice: " C'è un presidente della Repubblica di sinistra, Giorgio Napolitano, e c'è una Corte costituzionale con undici giudici di sinistra, che non è certamente un organo di garanzia, ma è un organo politico. Il presidente è stato eletto da una maggioranza di sinistra, ed ha le radici totali della sua storia nella sinistra. Credo che anche l'ultimo atto di nomina di un magistrato della Corte dimostri da che parte sta". La Corte ha 15 membri, con mandato di durata 9 anni: 5 nominati dal Presidente della Repubblica, Ciampi e Napolitano di area centro-sinistra ; 5 nominati dal Parlamento maggioranza centro-sinistra ; 5 nominati dagli alti organi della magistratura che tra le sue correnti, quella più influente è di sinistra.

Dalla Lega Nord si scopre che 9 giudici su 15 sono campani. Ma cosa c'è di costituzionale - si chiedono Baggio e Zamboni - nel fatto che la maggior parte dei giudici della Consulta, che ha bocciato la contestata legge provenga da Napoli?

Come mai c'è un solo rappresentante del Nord? E fu scandalo. Altro giudice contrarissimo al Lodo è Alessandro Criscuolo. Tanto comandano loro: le toghe! Magistrati, raddoppiati gli incarichi extragiudiziari. Sono passate da a Un record. La doppia vita dei magistrati. Alle toghe di casa nostra non bastano mai i soldi che incassano con il loro lavoro da magistrato. Le toghe preferiscono la seconda attività.

SPAZIO GIOVANI

Negli ultimi sei mesi il totale degli incarichi autorizzati dal Csm alle toghe ha toccato quota , quasi il doppio dei concessi nei sei mesi precedenti.

Insomma il doppio lavoro e la doppia busta paga servono per riempire le tasche. La doppia attività è una tradizione dei nostri magistrati. E la tendenza è in crescita. Gli incarichi per le toghe arrivano dalle società, dagli enti di consulenza e università private, come quella della Confindustria. I dati sull'incremento degli incarichi extragiudiziari li fornisce il Csm.

Tra novembre e maggio gli incarichi sono raddoppiati. A dare l'ok alla doppia attività è proprio il Csm. Poi ci sono le consulenze legali per la Wolters Kluwer, multinazionale che si occupa di editoria e formazione professionale. Ma non finisce qua. Le paghe sono sostanziose. Ad esempio Giovanni Fanticini, racconta Lanotiziagiornale. Ma ha 11 incarichi extragiudiziali. Insomma un buon bottino. In Confindustria poi c'è l'incarico assegnato a Domenico Carcano , consigliere della Corte di cassazione, che per 45 ore di lezioni ed esami di diritto penale ha ricevuto 6 mila euro.

Il doppio incarico di certo non va molto d'accordo con l'imparzialità della magistratura. Se le società dove lavorano questi magistrati dovessero avere problemi giudiziari la magistratura e i giudici quanto sarebbero equidistanti nell'amministrare giustizia?

L'anomalia degli incarichi extragiudiziari va eliminata. In linea c'è il comandante Gregorio Maria De Falco. La chiamata è concitata e i toni si scaldano rapidamente. Ascolti Schettino. Ci sono persone intrappolate a bordo. Adesso lei va con la sua scialuppa sotto la prua della nave lato dritto. C'è una biscaggina. Lei sale su quella biscaggina e va a bordo della nave.

Va a bordo e mi riporta quante persone ci sono. Le è chiaro? Io sto registrando questa comunicazione comandante Schettino Metta la mano davanti al microfono e parli a voce più alta, chiaro?

PROGRAMMA DI TUTTI GLI EVENTI

Ascolti: c'è gente che sta scendendo dalla biscaggina di prua. Lei quella biscaggina la percorre in senso inverso, sale sulla nave e mi dice quante persone e che cosa hanno a bordo. Mi dice se ci sono bambini, donne o persone bisognose di assistenza. E mi dice il numero di ciascuna di queste categorie. E' chiaro? Vada a bordo, cazzo! Chi lo fa, ha veramente una padronanza morale, culturale professionale per poterlo fare?

In ogni ufficio di prestigio e di potere non vale la forza della legge, ma la legge del più forte. Piccoli ducetti seduti in poltrona che gestiscono il loro piccolo potere incuranti dei disservizi prodotti. La massa non è li ha pretendere efficienza e dedizione al dovere, ma ad elemosinare il favore.

Corruttori nati. I politici non scardinano il sistema fondato da privilegi secolari. Essi tacitano la massa con provvedimenti atti a quietarla.

CONSORZIO TRASPORTATORI ARTIGIANI RODIGINI

Panem et circenses , letteralmente: "pane e giochi del circo", è una locuzione in lingua latina molto conosciuta e spesso citata. Era usata nella Roma antica. Contrariamente a quanto generalmente ritenuto, questa frase non è frutto della fantasia popolare, ma è da attribuirsi al poeta latino Giovenale:.

Questo poeta fu un grande autore satirico: amava descrivere l'ambiente in cui viveva, in un'epoca nella quale chi governava si assicurava il consenso popolare con elargizioni economiche e con la concessione di svaghi a coloro che erano governati in questo caso le corse dei carri tirati da cavalli che si svolgevano nei circhi come il Circo Massimo e il Circo di Massenzio. Perché la legge dovrebbe valere per tutti. Non applicata per i più ed interpretata per i pochi.

E poi mai nessuno, in Italia, dovrebbe permettersi di alzare il dito indice ed accusare qualcun altro della sua stessa colpa. Prendiamo per esempio la cattiva abitudine di copiare per poter superare una prova, in mancanza di una adeguata preparazione.

Ognuno di noi almeno un volta nella vita ha copiato. Poi il vocabolario farcito d'ogni foglio e foglietto, giubbotti imbottiti di cultura bignami e addirittura scarpe con suola manoscritta. Comunque bisogna attrezzarsi, in maniera assolutamente diversa. La rete e i negozi di cartolibreria vendono qualsiasi accrocchio garantendo si tratti della migliore soluzione possibile per copiare durante le prove scritte.

Inconveniente: difficile non far notare in classe una luce da discoteca.

Poi c'è la cosiddetta penna-foglietto: nel corpo della stilo c'è un foglietto avvolto sul quale si è scritto precedentemente formule, appunti eccetera. Foglietto che in men che non si dica si srotola e arrotola. Anche in questo caso l'inconveniente è che se ti sorprendono sono guai.

Pure quello difficile da gestire: solo gli artisti della copia copiarella possono. Il consiglio è quello di studiare e non affidarsi a trucchi e trucchetti. Si rischia grosso e non tutti lo sanno. Anche perché il copiare lo si fa passare per peccato veniale.

Copiare ad esami e concorsi, invece, potrebbe far andare in galera. E' quanto stabilito dalla legge n. La legge recita all'art. A conferma della legge è intervenuta la Corte di Cassazione con la sentenza n. La sentenza della sezione VI penale n. Per i fatti indicati nel presente comma e nel comma 9, i candidati sono denunciati al consiglio distrettuale di disciplina del distretto competente per il luogo di iscrizione al registro dei praticanti, per i provvedimenti di sua competenza.

Ma, di fatto, quello previsto come reato è quello che succede da quando esiste questo tipo di esame e vale anche per i notai ed i magistrati. Una sentenza del Consiglio di Stato stabilisce che copiare non è reato: niente più punizione. Non viene sanzionato un comportamento che è senza dubbio scorretto. Il 12 settembre una sentenza del Consiglio di Stato ha ribaltato la decisione del Tar della Campania che aveva escluso dagli esami di maturità una ragazza sorpresa a copiare da un telefono palmare.

Gli esami, nel frattempo, la giovane li aveva sostenuti seppur con riserva. Probabilmente la giovane in questione, sulla base del suo curriculum poteva esser perdonata. Tutto vero. Ma sono valutazioni che spettavano agli insegnanti che la studente conoscono. Una sentenza del Consiglio di Stato stabilisce invece, di fatto, un principio. E in questo caso il principio è che copiare vale. Non è probabilmente elegante, ma comunque va bene. Questo principio applicato alla scuola, luogo in cui le generazioni future si forgiano ed educano, avrà ripercussioni sulla società del futuro.

Se ci viene insegnato che a non rispettar le regole, in fondo, non si rischia nulla più che una lavata di capo, come ci porremo di fronte alle regole della società una volta adulti? Ovviamente male. La scuola non è solo il luogo dove si insegnano matematica e italiano, storia e geografia. Ma è anche il luogo dove dovrebbe essere impartito insegnamento di civica educazione, dove si impara a vivere insieme, dove si impara il rispetto reciproco e quello delle regole.

Ma il punto più importante non è tanto la vicenda della ragazza sorpresa a copiare e di come sia andata la sua maturità. Il punto è la sanzionabilità o meno di un comportamento che è senza dubbio scorretto. Al primo livello della gerarchia delle fonti si pongono la Costituzione e le leggi costituzionali fonti superprimarie.

La Costituzione italiana viene anche definita lunga e rigida, lunga perché non si limita "a disciplinare le regole generali dell'esercizio del potere pubblico e delle produzioni delle leggi" riguardando anche altre materie, rigida in quanto per modificare la Costituzione è richiesto un iter cosiddetto aggravato vedi art.

Esistono inoltre dei limiti alla revisione costituzionale. Al di sotto delle leggi costituzionali si pongono i trattati internazionali e gli atti normativi comunitari, che possono presentarsi sotto forma di regolamenti o direttive.

I primi hanno efficacia immediata, le seconde devono essere attuate da ogni paese facente parte dell'Unione europea in un determinato arco di tempo.

Seguono le fonti primarie, ovvero le leggi ordinarie e gli atti aventi forza di legge decreti legge e decreti legislativi , ma anche le leggi regionali e delle provincie autonome di Trento e Bolzano. Le leggi ordinarie sono emanate dal Parlamento, secondo la procedura di cui gli artt. Al di sotto delle fonti primarie, si collocano i regolamenti governativi, seguono i regolamenti ministeriali e di altri enti pubblici e all'ultimo livello della scala gerarchica, si pone la consuetudine, prodotta dalla ripetizione costante nel tempo di una determinata condotta.

Sono ammesse ovviamente solo consuetudini secundum legem e praeter legem non dunque quelle contra legem. Pare che molte consuetudini sono contra legem e pervengono proprio da coloro che dovrebbero dettare i giusti principi. Tutti in pensione da "presidente emerito".

I giudici della Corte Costituzionale si danno una mano tra loro per dare una spinta in più alla remunerazione pensionistica a fine carriera.

Gli ermellini in pratica a rotazione, anche breve, cambiano il presidente della Corte per regalargli il titolo più prestigioso prima che giunga il tramonto professionale. Dunque secondo Costituzione il presidente dovrebbe cambiare ogni 3 anni, o quanto meno rieletto anche per un secondo mandato dopo 36 mesi.

La poltrona da presidente con relativa pensione fa gola a tanti e allora bisogna accontentare tutti. Per consentire al maggior numero di membri di andare in pensione col titolo da presidente emerito, e fino al con tanto di auto blu a vita, si è deciso che il prescelto debba essere quello con il maggior numero di anni di servizio. Il principio di anzianità. Successivamente, il legislatore è intervenuto con legge 27 dicembre , n.

Resta ferma l'attribuzione dell'indennità di rappresentanza per il Presidente. Quella era intoccabile. Flick si difese dicendo che quella "era ormai una prassi consolidata".

Già, consolidata in barba alla Carta Costituzionale che loro per primi dovrebbero rispettare.

Gustavo Zagerblesky ad esempio è stato presidente per soli 7 mesi. Poi è stato il turno di Valerio Onida, presidente per 4 mesi dal 22 settembre al 30 maggio Ugo De Servio invece ha tenuto la poltrona dal 10 dicembre al 29 aprile , 4 mesi anche per lui. Recordman invece Alfonso Quaranta che è stato in carica per un anno e sette mesi, dal 6 giugno al 27 gennaio Ora la corsa alla poltrona è per l'attuale presidente Franco Gallo, in carica dal gennaio Durerà fin dopo l'estate?

Probabilmente no. Per esempio nei processi, anche i testimoni della difesa. Ingenui al tempo di Mussolini, gli italiani, ingenui ancora oggi. E parla sempre. Specialmente sulle cose di Giustizia: siamo tutti legulei. Chi frequenta bene le aule dei Tribunali, non essendo né coglione, né in mala fede, sa molto bene che le sentenze sono già scritte prima che inizi il dibattimento. Queste le motivazioni in calce alla richiesta accolta dal GIP, nonostante si conosca il responsabile o vi siano un mare di prove, ovvero le indagini non siano mai state effettuate.

La difesa: un soprammobile ben pagato succube dei magistrati. Il meglio che possono fare è usare la furbizia per incidere sulla prescrizione. Le prove a discarico: un perditempo, spesso dannoso. Non è improbabile che i testimoni della difesa siano tacciati di falso.

Nel formulare la richiesta la Boccassini nel processo Ruby ha fatto una gaffe dicendo: "Lo condanno", per poi correggersi: "Chiedo la condanna" riferita a Berlusconi. Esemplare anche è il caso di Napoli. L'accusa era di concorso esterno in associazione camorristica. La condanna inflitta al protagonista interpretato dallo stesso regista è incredibilmente identica a quella decisa dai giudici milanesi per Silvio Berlusconi.

Quella sinistra che, zerbino dei magistrati, ha messo il potere del popolo nelle mani di un ordine professionale, il cui profilo psico-fisico-attitudinale dei suoi membri non è mai valutato e la loro idoneità professionale incute dei dubbi.

Iscriviti ad Amazon Prime: consegne senza costi aggiuntivi in 1 giorno su 2 milioni di prodotti e in giorni su molti altri milioni, film e serie TV su Prime Video, incluse le serie Amazon Original, più di 2 milioni di brani e centinaia di playlist senza pubblicità con Prime Music, centinaia di eBook Kindle su Prime Reading, accesso anticipato alle Offerte Lampo di Amazon. Al momento, è presente un problema nel caricamento di questo menu. Ulteriori informazioni su Amazon Prime.

Torna su. Per conoscerci meglio. Metodi di pagamento Amazon. Amazon Advertising Trova, attira e coinvolgi i clienti. Amazon Music Streaming di milioni di canzoni.

Audible Download Audiolibri. Spumante Brut la Marca. Cocktail analcolici e succhi esotici freschi. Pizzette caserecce. Crostino con lardo. Stuzzicherie e ghiottonerie calde. Passata di lenticchie di Castelluccio. Culaccia con gnocco fritto e mousse di caprino e pere. Risotto morbido mantecato alla zucca. Soppressa casereccia con spinaci al vapore. Arrosto di vitello con funghi e tortino di mais.

Il trofeo natalizio. Cocktail analcolico alla frutta e succhi di frutta freschi. La pizza fritta con bufala campana, datterini e basilico. Il salame, pancetta, coppa della Valle con verdurine in agrodolce. La Tartare di controfiletto , capperi acciughe e scalogno. I tagliolini di pasta fatta in casa con ragù di mare.


Articoli popolari: