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VOLTAGGIO PILA SCARICARE

Posted on Author Mezizil Posted in Giochi


    Domanda se ho una batteria per vedere quanta carica gli resta devo misurare il voltaggio o l'amperaggio? io suppungo sia l'amperaggio in quanto le batterie. Ho provato a scaricare una 9,6 volt impostando come voltaggio 9,6, ma il ciclo si è interrotto subito. Bisogna impostare un voltaggio diverso. safeguardproject.info › forum › showthread. dovrei scaricare una pila da 1,5 volt (una normale stilo) in circa 6 - 8 ore, dipende dalla corrente, proprio quella fisica, non solo dal voltaggio.

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    In poche parole: dai alla batteria un carico simile a quello con cui deve lavorare o che assorba una corrente un po' superiore e misura la tensione: una pila alcalina da 1,5v nuova dà un po' più della tensione nominale; a 0,7v è da considerare scarica, a 1v quasi scarica e a 1,,3v abbastanza carica. Tieni presente che, con una batteria che anni fa era da considerare abbastanza carica, alcuni dispositivi di oggi rifiutano di funzionare.

    Considera anche che la batterie NiCd e NiMh hanno una tensione nominale di 1,25v. La loro tensione, al contrario di quelle alcaline e ancor più delle vecchie zinco-carbone , varia poco durante l'uso della pila, mentre precipita molto rapidamente quando la pila arriva alla fase finale della scarica. E' un po' come se l'acqua in una tanica con un rubinetto alla base venisse utilizzata: l'acqua uscirebbe più o meno nello stesso modo fino a che, giunta agli sgoccioli, finirebbe improvvisamente.

    Sono disponibili negli stessi formati descritti per le alcaline. Sono sicure nel loro utilizzo. Di batterie ricaricabili al Litio ne esistono diversi tipi a seconda della chimica utilizzata. I formati utilizzati nelle torce sono molteplici e caratterizzati da un codice a 5 cifre in cui la prime due indicano il diametro in mm. I tipi di batterie più comuni sono le — a volte indicate anche come RCR per via delle dimensioni uguali alle CR — dimensionalmente uguali alle AA - dimensionalmente uguali alle AAA — — — ecc.

    Attualmente stanno iniziando a diffondersi grazie alla loro maggiore capacità le e le dimensionalmente uguali alle D quest'ultime anche a 3V nominali con tensione massima intorno ai 3,4 — 3,5 V. La loro peculiare caratteristica è quella di fornire grandi quantità di corrente durante la loro scarica ma sono in grado di immagazzinare meno energia rispetto al tipo precedente.

    Esistono nei formati più comuni utilizzando i codici già decritti per le Li-Co. Ancora meno diffuse per i nostri scopi sono le batterie LiFePO4 Litio-Ferro- Fosfato che hanno il vantaggio di essere Intrinsecamente sicurissime come uso. Anche queste hanno capacità inferiore rispetto alle Li-Co. La tensione nominale è normalmente di 3,2 V e quella massima di 3,6 V. Ad onor del vero esistono altri tipi di batterie ricaricabili al litio ma non ancora disponibili per i nostri scopi.

    Alcuni costruttori cinesi hanno spesso il vizietto di sovrastimare i mAh delle loro batterie. Questo valore si riferisce ad un processo di scarica molto soft in quanto drenando molta corrente i valori peggiorano drasticamente. Per le batterie primarie generalmente non viene indicata la capacità e volendola conoscere bisogna andarsela a cercare sui siti internet dei produttori sempre che si trovino.

    Per conoscere la quantità totale di energia immagazzinata in una batteria dobbiamo moltiplicare la tensione espressa in V.

    Caratteristiche di scarica e ricarica delle batterie

    In sostanza la capacità di una batteria la possiamo paragonare alle dimensioni del serbatoio di un auto e non alle prestazioni velocistiche. Più Wh vi sono più a lungo dura la batteria. Se i mAh rappresentano le dimensioni del serbatoio di un'auto la capacità di scarica rappresenta la potenza del motore cioè la possibilità di drenare in breve tempo grandi quantità di corrente e questo dato non ha nulla a che vedere con i mAh descritti nel punto precedente ma è influenzato dalla resistenza interna tipica di quella specifica batteria.

    Mi spiego con un esempio pratico. Esistono batterie Li-Co formato dalla capacità di mAh che sono molti ma che possono erogare non più di mA in quanto hanno un elevata resistenza interna e più di quello non riescono a dare. Al contrario esistono batterie sempre nello stesso formato da mAh che riescono a permettere il passaggio di mA ben il doppio della capacità nominale scritta sull'etichetta in virtù di una bassa resistenza interna.

    Questo è un valore molto importante da conoscere se la batteria deve alimentare dispositivi dall'elevato consumo.

    Da cosa dipende l’usura

    Purtroppo il valore di C viene raramente indicato dai fabbricanti! Tabella riassuntiva delle caratteristiche dei vari tipi di batterie Per quanto riguarda l'autoscarica i dati in tabella vanno presi con le molle se ne parlerà in seguito Caratteristiche dei vari tipi di batterie Primarie Batterie primarie alcaline da 1,5 V. Sinceramente mi sento un poco imbarazzato a parlare di un tipo di batterie che conosciamo tutti e che anche mia madre alla veneranda età di 87 anni gestisce senza la minima difficoltà.

    Chi non è addetto ai lavori leggendo la tensione di 1,5 V. In realtà, in virtù della loro elevata resistenza interna, la tensione di queste batterie crolla quando è richiesto il passaggio di correnti anche non particolarmente elevate. I lati positivi consistono nella facilissima reperibilità ovunque, nella bassa autoscarica 7 anni di scadenza e nel basso costo. Batterie primarie al Litio da 3 V CR La caratteristica principale di queste batterie è la semplicità d'uso e la bassissima autoscarica.

    Basta prendere le batterie ed inserirle nella torcia senza dover disporre di caricabatterie od altri amenicoli. Pur essendo di facile uso purtroppo qualche caso di esplosione si è verificato e questo è un rischio estremamente remoto peraltro dovuto alla grande quantità di energia che viene immagazzinata e concentrata in un piccolo volume. L'uso di più batterie in serie il polo positivo di una batteria viene collegato con il polo negativo di un altra aumenta i rischi sopratutto se le batterie non hanno lo steso livello di carica.

    Pertanto è indispensabile non mescolare batterie cariche a batterie scariche quando vengono utilizzate in serie. Per questo tipo di batterie è molto difficile identificare lo stato di carica anche con un multimetro in quanto il calo di tensione che si verifica man mano che si scarica è molto modesto. Questo si verifica in quanto noi misuriamo la tensione a vuoto, a riposo, mentre se lo facessimo mentre la batteria è sottoposta ad un lavoro gravoso leggeremo senz'altro valori molto più bassi.

    Per valutarne lo stato di carica utilizzo questo tester che analizza il comportamento della batteria durante un breve periodo di carico di circa 5 secondi. Dato l'elevato costo del dispositivo non è molto diffuso tra i torciofili. Quindi il consiglio è quello di non separare mai due batterie che lavorano in serie insieme. Addirittura la Titanium Innovatons propone gruppi di due o tre elementi di bloccati insieme.

    La bassissima autoscarica scadenza a 10 anni , le ottime prestazioni anche alle basse temperature e l'assenza di necessità di manutenzione ne fanno una candidata ideale per chi desidera affidabilità di funzionamento senza troppi pensieri. Per contro abbiamo un costo di esercizio piuttosto elevato ovviamente rapportato all'uso, la difficoltà di conoscere il livello di carica residua e la necessità di non esporle alle alte temperature non oltre i 50 gradi centigradi meglio se qualche cosa di meno Questo tipo di batteria ha una capacità di — mAh a seconda delle varie marche e con una tensione di 3 -3,2 V.

    Non mi risulta ne esistano con circuito di protezione. Hanno una capacità nominale di circa mAh e quindi dispongono di 2,25 Wh Dimensioni 15 X 27 mm. Batterie al litio da 1,5 V. Si tratta di ottime batterie con prestazioni nettamente superiori rispetto alle alcaline sia per capacità quasi doppia che per resistenza interna molto più bassa e quindi sono in grado di erogare correnti maggiori con un autonomia nettamente migliore e con un autoscarica dimezzata con scadenza a 15 anni!

    Negli apparecchi a batteria singola non dovrebbe essere un grosso problema in quanto 25 centesimi di Volt non rappresentano un pericoloso aumento di tensione; comunque sempre meglio controllare presso il produttore che queste batterie siano supportate dal dispositivo. Il problema si accentua quando il dispositivo è alimentato da più batterie in serie.

    Infatti se ne utilizziamo ad esempio 4 ci troviamo con 7 V invece di 6 e questa differenza potrebbe creare danni anche gravi. Purtroppo anche in queste batterie è molto difficile stabilire il livello di carica.

    Non mi consta che si siano mai verificati casi di esplosioni con queste batterie. Batterie ricaricabili Batterie ricaricabili Li-Co le comuni ricaricabili al litio dette anche Li-Ion. Innanzi tutto sono, nella maggior parte dei casi, le stesse batterie che utilizziamo quotidianamente spesso malamente nel telefonino. Ma per questo uso ormai abituale quasi non si preoccupa nessuno per cui vengono lasciate giornate intere nel caricabatterie fornito a corredo spesso di pessima qualità mentre le stesse ma utilizzate nelle torce possono terrorizzare!

    Le regole per evitare guai sono poche e semplicissime. Le batterie protette dispongono di un circuito che impedisce che la tensione durante la ricarica oltrepassi i 4,2 V in quanto a tensioni superiori il rischio di esplosioni aumenta in modo proporzionale. Questo è del tutto normale e serve ad impedire di poter drenare altra corrente per salvaguardare l'integrità della batteria stessa. In genere sono sufficienti una manciata di secondi.

    A questo punto avremo la batteria si funzionante me pressoché completamente scarica per cui dovremo completare il ciclo di ricarica per renderla nuovamente operativa. Alcuni circuiti di protezione ma non tutti! Le ditte produttrici di batterie Li-Co in generale non specificano se sia presente questo dispositivo di protezione ed a che entità di corrente intervenga questa misura di sicurezza che è stata approntata sopratutto per prevenire i danni da cortocircuito situazione che si verifica quando per qualche motivo il polo positivo entra in contatto diretto con il polo negativo.

    In questa situazione si liberano grandissime quantità di energia in un tempo molto breve e si determinano reazioni chimiche anomale e non controllate che producono gas sotto pressione che possono portare facilmente allo scoppio della batteria. Sembra che questa sia la situazione in cui sia più facile che si verifichi l'increscioso e malaugurato incidente.

    Diversi anni fa questo tipo di protezione contro gli eccessivi assorbimenti impediva di utilizzare tali batterie nelle torce ad incandescenza discretamente potenti o modificate in quanto facilmente si superava la soglia di assorbimento consentito che si verificava all'atto dell'accensione. Con i più bassi consumi dei led e sopratutto l'assenza del filamento della lampadina tale manovra non risulta più necessaria.

    In alcuni casi questo tipo di protezione si sblocca da sola terminato l'assorbimento anomalo. In altri casi e necessario porre la batteria bloccata nel caricabatterie, anche solo per un secondo, per sbloccarla. Dato che nelle batterie Li-Co vi è generalmente una stretta correlazione tra stato di carica e tensione possiamo dire che se le differenze di tensione sono inferiori al decimo di volt abbiamo le batterie con livelli di carica uguali.

    L' ideale sarebbe che quelle determinate batterie lavorassero sempre tutte insieme. Quando ci riferiamo ad un decimo di volt diamo un valore assoluto che invece dovrebbe essere relativo all'assorbimento della torcia.

    In pratica se la torcia ha un assorbimento particolarmente basso possiamo anche superare di poco mi raccomando tale valore. Ma se ci troviamo difronte ad una torcia ad altissimo assorbimento tipo la Dry, a scopo prudenziale, consiglio di mantenersi entro i 5 centesimi di volt 0,05 V di differenza tra i vari elementi.

    Come capire se la batteria dell’auto è scarica e da cambiare

    Spiegazione mooolto poco scientifica ma comprensibile a tutti specialmente ai neofiti. Questo problema si presenta con notevole minore gravità se le batterie sono collegate tutte in parallelo tutti i poli positivi sono collegati tra di loro ed altrettanto per i poli negativi. Per tutti questi motivi consiglio caldamente di NON utilizzare batterie Li-Co collegate in serie se non si dispone di un multimetro che possa monitorare lo stato di carica, sopratutto ai principianti.

    Il motivo è molto semplice se il contatto che si vede nella foto si scopre e va a massa la batteria finisce in cortocircuito con i reali rischi prima descritti. Allo stesso modo scartare tutte quelle batterie che presentino evidenti anomalie come rigonfiamenti ecc.

    Utilizzare un caricabatterie di qualità. Come si effettua il collegamento tramite cavo Afferrare il cavo elettrico solo sulle impugnature rivestite di plastica isolante. Importante: collegare sempre il cavo rosso al polo positivo, il cavo nero al polo negativo.

    Fissare quindi il morsetto nero al polo negativo della batteria funzionante. Scegliere una parte metallica, solida, non verniciata, nel vano motore, ad esempio il motore. Non si consiglia di collegare il cavo elettrico direttamente sul polo negativo del veicolo in panne.

    Potrebbero scaturire scintille e la batteria potrebbe subire danni. Potrebbe formarsi gas esplosivo. Indossare occhiali di protezione! Avvio del veicolo e rimozione del cavo elettrico Importante: avviare per primo il motore del veicolo funzionante e solo dopo quello del veicolo in panne.

    Per ricaricare la batteria si consiglia di utilizzare la macchina per un lungo tragitto fuori città. In alternativa si potrà ricaricare la batteria utilizzando un caricatore.

    Attenzione … Dopo ogni scarica profonda si dovrebbe portare la vettura in officina per chiarire il motivo che ha causato il guasto. Se la batteria è vecchia, il collegamento con il cavo elettrico potrebbe essere solo una soluzione temporanea e il problema si potrebbe ripresentare alla successiva accensione.

    Se la macchina non riparte o si ingolfa subito, aspettare almeno un minuto prima di riprovare ad accenderla. Se anche il successivo tentativo non va a buon fine, il cavo elettrico potrebbe essere guasto o inadatto. Riprovare con un cavo intatto e idoneo. Le pinze dei cavi vanno collegate esattamente come spiegato per i cavi batteria.


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